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Sicurezza Lavoro: mancanza requisiti del formatore configura il reato di truffa

Sono diverse le Procure che a seguito di indagini di polizia giudiziaria hanno richiesto il rinvio a giudizio nei confronti dei titolari di enti di formazione o di soggetti formatori che privi dei requisiti di legge hanno operato attività di aggiornamento, di formazione ed addestramento  inducendo con artefici e raggiri i datori di lavoro a credere esistenti le condizioni di validità dell’attività formativa.

Qualcosa si sta muovendo e fortunatamente nella giusta direzione.

La violazione contestata è quella prevista dall’articolo 640 c.p. ( chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032 ) con la previsione aggravate prevista all’art.61, n.11 ( l’avere commesso il fatto con abuso di autorità o di relazioni domestiche, ovvero con abuso di relazioni d’ufficio, di prestazione di opera, di coabitazione, o di ospitalità)

Su questo tema non sono mancate le denunce pubbliche e le campagne di sensibilizzazione da parte di importanti Associazioni quali Aifos, Aifes con l’intenzione di lanciare vere e proprie campagne di sollecitazione degli organismi di vigilanza, degli stessi datori di lavoro e di sensibilizzazione dei professionisti della sicurezza affinché facessero la propria parte richiamando l’attenzione alla qualità formativa e non al prezzo della prestazione, anche in considerazione del fatto che ad un costo professionale basso non può che corrispondere una bassa qualità o la mancanza di requisiti.

Consentitemi un’amara considerazione: avete notato che il numero degli infortuni è direttamente proporzionale a quello dei cd. soggetti formatori ?Avete notato che esiste una correlazione diretta tra infortuni e qualità della formazione erogata?

Eppure tutto scorre lentamente e tranquillamente nel grande fiume della formazione dei lavoratori in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.Il fiume è inquinato ma in fondo si tratta solo di cartacce, di attestati e pergamene a basso impatto ambientale,  quindi  meno inquinanti della plastica di cui si sta tanto parlando in questi giorni.

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