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Rapine Ed Aggressioni Sul Lavoro, Aumenta Il Numero Delle Vittime

Rapine ed aggressioni sul lavoro, aumenta il numero delle vittime

Il rischio rapina ed aggressione sul luogo di lavoro presenta una sempre maggiore diffusione confermata da dati allarmanti.

A Milano interessante corso dedicato ai professionisti della prevenzione e più in generale a datori di lavoro e lavoratori

Secondo l’Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, la violenza fisica – rischio rapina – rappresenta uno dei pericoli più gravi sul luogo di lavoro.

Oltre al mobbing e alle molestie sessuali questo fenomeno include il rischio di subire insulti, minacce o aggressioni fisiche.

Le donne sono a maggiore rischio. La violenza può realizzarsi ad opera di colleghi, persone interne, oppure di esterni all’organizzazione aziendale, inclusi utenti, professionisti, delinquenti ed altri. 

I singoli atti di violenza possono avere caratteristiche tali da apparire imprevedibili, diversamente accade   per le situazioni ricorrenti di rischio, riconoscibili, prevedibili e prevenibili:

In caso di rapina ed aggressione, questi sono elementi imprescindibili, per un’efficace gestione dell’emergenza, e per  la corretta applicazione di precise procedure a tutela dei lavoratori coinvolti.

Tra le situazioni a rischio, che ogni Datore di Lavoro debba analizzare, valutare e prevenire, col supporto del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (e di eventuali consulenti), vanno incluse le attività a contatto con il pubblico (utenti, clienti, pazienti, familiari, parenti e amici di detti soggetti), la manipolazione di denaro e le attività lavorative svolte in condizioni di isolamento.

Le conseguenze psicofisiche ed organizzative degli episodi di rapina ed aggressione violenta includono lesioni fisiche, fino alla morte, disturbi psicofisici da stress di carattere post-traumatico, assenze per malattia, scarso rendimento sul lavoro, disservizi organizzativi, peggioramento del “clima” aziendale e possono essere molto gravi sia per i singoli , sia per le organizzazioni.

Le aziende hanno l’obbligo per legge di valutare tutti i rischi psicofisici che possono manifestarsi durante il lavoro, quando ragionevolmente prevedibili e prevenibili in base all’obbligo datoriale della massima sicurezza tecnica, organizzativa e procedurale prevista in linea generale dall’art. 2087 del Codice Civile e in via particolare dal D.Lgs. n. 81/2008.

Si deve quindi intervenire prima che avvenga un’aggressione fisica o psicologica, con attività di informazione e formazione, servizi di vigilanza e guardiana, sistemi tecnologici adeguati.

Per essere efficace, un intervento con finalità di prevenzione e protezione deve essere adattato alle peculiarità dell’organizzazione, alla “storia” aziendale e basarsi su attente e concrete (mai astratte) valutazioni del rischio effettivamente ipotizzabile.

Gli approcci che fanno affidamento in primo luogo sulla prevenzione globale della violenza predisposta in base ad un’attenta analisi preventiva dei fattori di rischio e degli eventi sentinella (near miss), risultano non solo assai più efficaci, ma anche maggiormente in linea con l’obbligo legale di valutare tutti rischi ipotizzabili e di adottare singole misure isolate dopo che si è verificato un incidente.

In questo senso, l’erogazione di una formazione “adeguata e sufficiente” (art. 37 D.Lgs. n. 81/2008) sulle modalità comportamentali e gestionali delle situazioni critiche con colleghi, altri lavoratori e/o con l’utenza e sul riconoscimento dei segnali premonitori di una possibile aggressione, è un passaggio obbligato per il Datore di Lavoro delle attività soggette a tale rischio.

Per approfondire questo complesso e delicato argomento, segnalo ai professionisti della prevenzione un interessante corso, nel quale curerò i contenuti di diritto penale e più in particolare “gli elementi costitutivi del reato per una corretta valutazione del rischio” ed “l’individuazione delle misure di prevenzione e la valutazione del rischio rapina e/o aggressione: analisi e gestione del rischio”.

Il corso intende proporre una qualificata ed approfondita disamina sull’argomento in relazione ai doveri di valutazione del rischio, alle possibili misure di prevenzione e, nel caso di specie, alla particolarità delle misure di protezione, con particolare dovizia sia sugli aspetti giuridici riguardanti il nesso di causalità tra l’evento incidentale e la valutazione del rischio, sia sulle ipotesi di responsabilità per colpa a carico del Datore di Lavoro, RSPP, Dirigente e Preposto.

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