skip to Main Content
Menù
Valutazione Del Rischio E Tutela Della Salute: Responsabilità Giuridiche Di Rspp E Formatore

Valutazione del rischio e tutela della salute: responsabilità giuridiche di Rspp e Formatore

La valutazione di tutti i rischi per la salute e per la sicurezza dei lavoratori è il primo, delicato e complesso adempimento che il datore di lavoro deve compiere, ancor prima di dare inizio alla propria attività.

Un obbligo non delegabile, attraverso il quale il legislatore ha voluto rimarcare la supremazia gerarchica tra due diritti costituzionali: il diritto alla salute e il diritto alla libertà d’impresa.

Ai meno attenti, la previsione dell’articolo 28, in relazione agli artt. 15 e 17, D.lgs.9 aprile 2008, n.81 , potrebbe apparire come una semplice elencazione di pericoli, rischi e misure di prevenzione e protezione, seppur documentati.

Le numerose sentenze di condanna e la giurisprudenza di Cassazione, invece,  a care spese dei datori di lavoro e degli Rspp,  ci insegnano che la valutazione dei rischi è una vera e propria indagine, un approfondimento severo, non solo sulla scelta delle attrezzature di lavoro e su tutti i rischi per la salute dei lavoratori in relazione ai pericoli presenti. Deve essere talmente pervasiva da estendersi anche ai cosiddetti rischi trasversali ovvero ogni tipo di rischio ipotizzabile, suggerito dalle conoscenze sperimentali e dalle tecniche del momento.

In questo contesto la figura dell’Rspp si è evoluta da semplice consulente a vero e proprio dominus della valutazione del rischio, chiamato in  forza delle proprie competenze professionali a condividere con il datore di lavoro le responsabilità giuridiche connesse al proprio ruolo.

Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione risponde, insieme al datore di lavoro, per il verificarsi di un infortunio ogni qual volta questo sia oggettivamente riconducibile ad una situazione pericolosa che egli avrebbe avuto l’obbligo di conoscere e segnalare”,  questo  è  il  principio  di  diritto  confermato  dalla  Corte  di  Cassazione  già con la sentenza n. 2814 del 27 gennaio 2011 e nel corso degli anni  più volte ribadito.

In questo ambito di corresponsabilità si collocano i contenuti dell’art.32, in materia di capacità e requisiti professionali degli addetti e dei responsabili del servizio di prevenzione e protezione, e dell’ASR dello scorso 7 luglio 2016, in materia di durata e contenuti minimi dei percorsi formativi di A-Rspp.

La valutazione del rischio, inoltre, chiama con se il dovere del datore di lavoro di assicurare ad ogni lavoratore una formazione sufficiente ed adeguata con particolare riferimento ai rischi presenti sul luogo di lavoro, alle mansioni, alle procedure di lavorazione, alle caratteristiche psicosociali di ogni gruppo di lavoratori.

La formazione, quindi,  entra prepotentemente nelle misure di prevenzione portando anch’essa con se precise responsabilità giuridiche attribuibili in primis al datore di lavoro ma non da meno al formatore  a cui,  non a caso,  è richiesto il possesso dei requisiti di cui al decreto interministeriale del 6 marzo 2013.

La figura del formatore, pertanto, assume una rilevanza ben precisa, non solo organizzativa ma giuridica, potendosi ipotizzare a suo carico tutta una serie di responsabilità penali e professionali.

Le numerose sentenze di condanna emesse, molte delle quali arrivate sino in Corte di Cassazione, ci restituiscono una quotidianità lavorativa molto complessa e di difficile interpretazione.

Lo scopo di questo seminario, pertanto, sarà quello di fare chiarezza sui tanti equivoci interpretativi che caratterizzano l’azione dell’Rspp e del Formatore, consentendo  di approfondire, adeguatamente il significato giuridico di ogni previsione normativa, al fine di aumentare  di soggetti interessati, la consapevolezza e la diligenza nello svolgimento degli obblighi richiesti.

Abstract e programma

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back To Top
×Close search
Cerca