Quando si parla di infortuni sul lavoro, una delle domande più frequenti (e più delicate) è…

Patente a crediti: nuove decurtazioni per lavoro “nero” dal 1° gennaio 2026
Con la conversione del D.L. 159/2025 nella Legge 198/2025, il legislatore interviene in modo deciso sulla patente a crediti prevista dall’art. 27 del D.Lgs. 81/2008, rafforzando il sistema sanzionatorio contro il lavoro irregolare.
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con apposite indicazioni operative, ha chiarito quando e come scatta la decurtazione dei crediti, introducendo un meccanismo molto più rapido e incisivo rispetto al passato.
Vediamo cosa cambia davvero, dal punto di vista pratico.
Lavoro “nero” e patente a crediti: cosa cambia
La novità principale riguarda le violazioni in materia di lavoro sommerso inserite nell’Allegato I-bis del D.Lgs. 81/2008.
Dal 1° gennaio 2026:
- le violazioni in materia di lavoro “nero” sono accorpate in un’unica fattispecie (punto 21);
- la decurtazione dei crediti non dipende più dall’ordinanza-ingiunzione definitiva;
- la perdita dei punti avviene già con la notifica del verbale di accertamento.
Questo significa tempistiche molto più rapide e un effetto deterrente decisamente più forte.
Quanti crediti si perdono?
Il nuovo sistema è semplice e severo:
Violazione per lavoro “nero”
- – 5 crediti per ciascun lavoratore irregolare
- indipendentemente dal numero di giornate lavorate
Aggravanti (ulteriore decurtazione)
Si aggiunge – 1 credito per ciascun lavoratore, se ricorre almeno una di queste situazioni:
- lavoratore straniero irregolare;
- minore in età non lavorativa;
- percettore di Reddito di cittadinanza;
- percettore di Assegno di inclusione o Supporto per la formazione e il lavoro.
Esempio pratico
3 lavoratori “in nero” → –15 crediti
3 lavoratori + aggravante → –18 crediti
Attenzione: non vale il “tetto massimo” di decurtazione
Per queste violazioni non si applica il limite del doppio della violazione più grave previsto in generale dall’art. 27.
La logica è chiara: ogni lavoratore irregolare pesa autonomamente sulla patente.
Da quando si applicano le nuove regole?
- Illeciti commessi dal 1° gennaio 2026 → si applicano le nuove decurtazioni immediate
- Illeciti commessi prima → resta valida la disciplina precedente (numeri 21, 22 e 23 dell’Allegato I-bis nella vecchia formulazione)
Questo comporta che, nei verbali, potrebbero coesistere violazioni soggette a regimi diversi.
Verbali ispettivi: cosa deve essere indicato
Le istruzioni operative chiariscono anche come devono essere redatti gli atti.
📄 Verbale di accertamento
Deve contenere l’indicazione esplicita che:
- saranno decurtati 5 crediti per ciascun lavoratore irregolare;
- più 1 credito aggiuntivo in caso di aggravanti.
Verbale di prescrizione
Deve avvisare che:
- l’eventuale inottemperanza,
- e il successivo provvedimento definitivo,
- potranno comportare la decurtazione dei crediti.
Ordinanza-ingiunzione definitiva
Continua a rilevare:
- per gli illeciti amministrativi antecedenti al 1° gennaio 2026;
- con decurtazioni differenziate in base alla tipologia di violazione.
E se il verbale viene annullato?
Punto importante (e spesso sottovalutato):
- se il verbale viene archiviato;
- oppure annullato dal giudice;
i crediti decurtati vengono riassegnati.
Il sistema non è irreversibile, ma intanto l’effetto sulla patente si produce.
Chi inserisce le decurtazioni nel sistema?
La gestione avviene tramite il portale ufficiale:
- i “referenti PAC” inseriscono le decurtazioni;
- il dirigente ha ruolo di supervisore;
- è possibile nominare fino a 5 referenti per struttura.
Perché questa riforma è rilevante per imprese e consulenti
Queste modifiche segnano un cambio di passo netto:
- il lavoro “nero” diventa una delle violazioni più penalizzanti;
- la patente a crediti assume un ruolo centrale e immediato;
- aumenta il rischio di sospensione operativa indiretta per perdita di punteggio.
Per le imprese: serve controllo preventivo reale, non solo documentale.
Per i consulenti: diventa essenziale integrare la gestione della patente nei sistemi di compliance.
Conclusione
Dal 2026 la patente a crediti non è più un meccanismo “lento e teorico”, ma uno strumento concreto e automatico contro il lavoro irregolare.
Chi opera nei cantieri e nelle attività soggette a controllo farebbe bene a non sottovalutare l’impatto operativo di queste nuove decurtazioni.
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